Come potrebbe un’azienda in crisi risollevarsi e creare uno smartphone che attiri a sufficienza l’attenzione di tutti per poi tornare a pieno titolo tra le big della telefonia mobile?

Iniziamo col dire che stavolta non parliamo di Nokia, anche se l’azienda Finlandese entra alla perfezione in questa descrizione ma ha dovuto lavorare molto più sodo per tornare ad essere realmente competitiva con le altre aziende…in questo caso parliamo di HTC.

HTC_One_360_Wide

Eh si, perchè la casa Taiwanese era entrata in momento di crisi malgrado producesse terminali ottimi come la serie One, ma che non erano sufficienti per inseguire Samsung o Apple che hanno continuato inesorabilmente la loro scalata alla vetta più alta tra i produttori di dispositivi mobili.
E allora ecco che salta fuori HTC One, un incredibile terminale perfetto in praticamente tutto; a cominciare dal lato software con il potenziamento dell’interfaccia HTC Sense 5.0 e l’introduzione di Blinkfeed, per continuare all’ottima qualità costruttiva e dei materiali che passano dalla plastica all’alluminio ( molto più leggero e resistente ) fino ad arrivare alla vera ” mini rivoluzione ” ovvero la fotocamera ad ultrapixel tanto osannata dal CEO di HTC come la vera punta di diamante dell’azienda.

Ed ecco che i risultati si fanno vedere. Alwin Kwock, analista JP Morgan, scrive in una nota ai clienti datata 11 Aprile:

Abbiamo più volte segnalato che il nuovo One è l’ultima chance di HTC per una svolta. Pensiamo ora che HTC abbia fatto abbastanza per vedere almeno una mini-svolta.

Con la produzione che spinge al massimo ( ci si aspettano 1.2 milioni di unità vendute ad aprile e ben 2 milioni a maggio ) HTC è riuscita a riconquistare un importante posto tra i Big e permetterà all’azienda la risalita anche nei consensi tra gli utenti, aiutati anche dalle recensioni e le analisi decisamente positive.